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Quando
partire
Epoca
del viaggio Il clima del Messico varia a seconda della conformazione
geografica: è molto umido e caldo lungo le pianure costiere su
entrambi i lati del paese mentre si fa più asciutto e temperato
a mano a mano che si procede nell'interno e si sale di quota (per
esempio a Guadalajara e a Città del Messico). La stagione delle
piogge, caratterizzata anche da temperature elevate, va da
maggio a ottobre. Le regioni costiere meridionali possono risultare
sgradevolmente calde e terribilmente umide nel periodo compreso
fra luglio e settembre. A meno che non vogliate fare altro che
crogiolarvi al sole su una spiaggia fuggendo solamente davanti
a qualche occasionale acquazzone, dovreste evitare le coste meridionali
del Messico durante questi mesi, soprattutto perché a luglio e
ad agosto si registra il massimo afflusso di turisti stranieri
e le località balneari sono molto affollate. Il periodo migliore
per visitare il Messico va da ottobre a maggio, perché il clima
è abbastanza asciutto e non fa ancora troppo freddo. I mesi da
dicembre a febbraio sono in genere i più freddi dell'anno, ma
nelle zone interne i venti settentrionali possono fare scendere
di parecchio la temperatura, che a volte si avvicina allo zero.
I momenti di alta stagione per il turismo interno sono la Semana
Santa (ovvero la settimana prima di Pasqua) e il periodo fra Natale
e Capodanno, quando gli alberghi hanno spesso il tutto esaurito.
Cultura
Sin
dall'era preispanica i messicani hanno mostrato un buon talento
artistico e una predilezione per i colori vivaci. Oggi il Messico
è pieno di murales e di gallerie d'arte antica e contemporanea
che per molti turisti costituiscono l'attrattiva principale del
paese. La creatività messicana si esprime anche in una miriade
di tradizioni artigianali ancora vive e vitali. L'arte preispanica
si espresse soprattutto nelle sculture in pietra, negli affreschi,
nei dipinti murali e nelle ceramiche. Dopo la rivoluzione le arti
vennero considerate un elemento importante per alimentare la nascita
di un sentimento nazionale e i migliori pittori messicani quali
Diego Rivera, David Alfaro Siqueiros e José Clemente Orozco vennero
incaricati di decorare numerosi edifici pubblici con murales dai
colori vivaci ispirati a temi sociali e storici. Frida Kahlo,
che sposò Rivera, dipinse autoritratti angosciati e penetranti
e immagini grottesche e surreali che divennero molto famose negli
anni '80, molti decenni dopo la sua morte. Fra gli scrittori messicani
più famosi si possono citare Carlos Fuentes, Jorge Ibargüengoitia
e Octavio Paz, che nel 1990 ha ricevuto il Nobel per la letteratura.
In Messico Juan Rulfo è in genere considerato il massimo romanziere
nazionale: il suo Pedro Páramo è stato descritto come 'una specie
di Cime tempestose ambientato in Messico e scritto da Franz Kafka'.
La lingua predominante in Messico è lo spagnolo, ma lo spagnolo
messicano differisce dal castigliano, la lingua ufficiale e letteraria
della Spagna, per due aspetti: in Messico la pronuncia blesa tipica
del castigliano è praticamente scomparsa e inoltre sono state
adottate molte parole indie. In Messico esistono all'incirca 50
lingue indie che vengono parlate da circa 5 milioni di persone,
il 15% delle quali non conosce lo spagnolo. I governi che si sono
succeduti dopo la rivoluzione si sono astenuti dall'appoggiare
direttamente la religione, ma il 95% della popolazione dichiara
di essere cattolica. Quasi tutti gli indios sono cristiani, ma
in genere nella loro religione si fondono elementi di credenze
più antiche e talvolta alla Trinità e ai santi si associano intere
gerarchie di divinità pagane. A partire dal 1531 il simbolo più
importante della chiesa cattolica è rappresentato dal volto scuro
della Vergine di Guadalupe, che è considerata un legame d'importanza
cruciale tra la spiritualità cattolica e quella india.
Dati
e prezzi
Valuta
e prezzi Valuta: peso Tassi di cambio: US$1 = 9.470 pesos
Euro1 = 9.771 pesos
Prezzi:
- pasto economico (chioschi, ecc.): US$3-US$4 - pasto
in un ristorante: US$8-US$12.
L'entità
delle vostre spese dipenderà anche dalle località in cui decidete
di trascorrere il vostro tempo, perché le grandi città e le località
turistiche della costa sono molto più costose delle zone rurali.
Ipotizzando di soggiornare in parte nelle zone urbane e in parte
nelle aree rurali, chi viaggia in economia può calcolare di cavarsela
con US$25 al giorno. Per viaggiare con maggiore comodità, scegliendo
gli alberghi migliori nella fascia dei prezzi medi e mangiando
nei ristoranti, bisogna mettere in bilancio circa US$60 al giorno.
È meglio portare con sé travellers' cheque in dollari e una certa
somma di dollari in contanti.
La valuta può essere cambiata presso le banche e nelle casas de
cambio. Non dimenticate che nelle banche gli sportelli per il
cambio della valuta spesso sono aperti solamente dalle 9 o dalle
10 a mezzogiorno oppure alle 13.
I tassi di cambio variano leggermente da una banca all'altra.
Nelle zone a forte presenza turistica come Acapulco, Cancun e
Cozumel è spesso possibile usare i dollari contanti come denaro
corrente al pari dei pesos negli alberghi e nei ristoranti. In
questi casi però il tasso di cambio è in genere disastroso.
Ricordate
che il simbolo del dollaro ($) in Messico viene usato per indicare
i pesos: fate quindi attenzione a non fare confusione. I dollari
americani vengono indicati con US$ oppure con USD. In Messico
viene applicata un'imposta sul valore aggiunto pari al 15%, che
per legge dovrebbe già essere conteggiata nei prezzi, anche se
talvolta (soprattutto negli hotel di lusso) viene indicato il
prezzo al netto delle imposte.
L'entità delle mance nei ristoranti delle zone turistiche è sui
livelli statunitensi, vale a dire fra il 15% e il 20% del conto.
Fuori di queste aree una mancia del 10% è più che appropriata
nei ristoranti di livello medio o elevato. In genere invece nei
locali più piccoli ed economici il personale non si aspetta di
ricevere la mancia.
Siate preparati a mercanteggiare e tirare sul prezzo nei mercati
e con i conducenti dei taxi senza tassametro.
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